Maestro Panificatore Tommaso Cannata

In ogni pagnotta che esce dal suo forno, in ogni brioche col tuppo che lievita pazientemente dietro il vetro del laboratorio, c’è una storia. Una storia che sa di farina e d’amore, di sudore e memoria, di mani sapienti che non hanno mai dimenticato da dove vengono. È la storia di Tommaso Cannata, panificatore messinese, maestro dell’arte bianca e custode orgoglioso di un patrimonio che ha scelto non solo di tramandare, ma di rinnovare con visione, passione e coraggio.

Nato a Messina nel 1964, figlio e nipote di panificatori, Tommaso cresce tra sacchi di farina e lievito che respira come ossigeno. Fin da bambino osserva suo padre all’opera, ne assorbe i gesti, l’etica, la dedizione. E capisce che quell’arte è molto più che un mestiere: è una missione. Una strada tracciata con il cuore, fatta di albe silenziose e di forni accesi, che diventa eredità, identità, futuro.

Insieme alla moglie Nicoletta e ai figli Salvatore e Chiara, Tommaso rappresenta oggi la quarta generazione della famiglia Cannata. E con loro ha dato vita, nel 2012, a un sogno concreto: il Cannata Sicilian Bakery, il primo bakery bistrot di Messina. Ma non un panificio qualunque. È un luogo dove il pane torna protagonista, dove il profumo della tradizione incontra l’eccellenza della ricerca, dove ogni impasto è fatto solo con grani antichi siciliani e lievitato con il lievito madre “Turi”, chiamato così in omaggio al padre e al figlio Salvatore.

Turi è più di un lievito. È una creatura viva, curata con amore da decenni, tramandata come un bene prezioso. È l’anima di un pane che parla di passato ma guarda lontano. Come Tommaso, che da sempre porta avanti una battaglia silenziosa ma potente: quella per la riscoperta, la valorizzazione e la comunicazione dell’agrobiodiversità siciliana.

È per questo che Cannata è anche co-fondatore dell’associazione Simenza, realtà che riunisce agricoltori, artigiani e studiosi per proteggere e promuovere i semi contadini della Sicilia. Semi veri, autentici, non geneticamente modificati, coltivati con rispetto per la terra e per le persone.

Nel panificio di Tommaso, ogni prodotto ha una storia e una scelta dietro: farine integrali da chicco intero, niente farine raffinate, nessuna scorciatoia. Solo genuinità, tempo, cura. Le sue focacce gourmet erano già un’innovazione negli anni ’90, quando ancora la panificazione moderna era agli albori. E oggi lo sono ancora di più, perché raccontano una Sicilia che osa, che innova, che si mette in discussione.

Tra le sue creazioni più amate, spiccano la focaccia messinese e il celebre pitone (ripieno di scarola, acciughe e tuma), ma anche gli arancini, rivisitati con farine di grano antico e riso locale: nasce così “l’arancinu”, simbolo di un’identità che evolve senza mai snaturarsi.

Nel 2019 Tommaso decide di portare la sua visione anche oltre lo Stretto. Lo fa scegliendo la città simbolo del cambiamento italiano: Milano. Qui apre Cannata Sicilian Bakery in Corso Indipendenza, un panificio moderno con caffetteria e laboratorio a vista, che porta nella capitale del design e della moda tutto il calore, il gusto e la verità della sua Sicilia. Qui tutto parla della sua terra: le forme, i profumi, le farine, i nomi, perfino l’arredo, realizzato con materiali naturali e dettagli artigianali.

La Sicilia di Tommaso a Milano si sente e si vede. Ed è proprio a Milano che nasce anche il progetto “I Compari”, una collaborazione con l’imprenditore Antonio Longhi, che unisce tradizione e imprenditorialità, territorio e innovazione, sotto il claim “Sicily for life”. Un messaggio chiaro e deciso: non è la Sicilia del folclore, ma quella che lavora, che crea, che esporta cultura alimentare con orgoglio e competenza.

Tommaso mette la sua faccia in ogni progetto. E lo fa con umiltà e coerenza. Si definisce un “messinese doc”, ma è prima di tutto un uomo che ha saputo trasformare un mestiere antico in un linguaggio universale. Le sue brioche col tuppo, realizzate con farine Petra Bio 1010 e Petra Evolutiva, sono un inno alla diversità agricola italiana. Ogni scelta, ogni ingrediente, ogni forno acceso raccontano una filosofia di vita: la qualità come atto politico, la lentezza come valore, il pane come cultura.

Tommaso Cannata è molto più di un bakery chef. È un narratore, un portavoce, un riferimento per chi crede che il pane non sia solo cibo, ma atto di memoria, bellezza e resistenza. I suoi laboratori sono luoghi vivi, in cui si intrecciano saperi, tecniche, storie. E anche Milano, grazie a lui, ha imparato a respirare il profumo della Sicilia più autentica.

La sua famiglia lo accompagna in ogni passo: Nicoletta, compagna di vita e d’impresa, Chiara e Salvo, testimoni di una continuità che non è semplice eredità, ma scelta consapevole. Insieme tengono acceso un forno che non brucia mai, ma che scalda il cuore di chi crede ancora nei sapori veri e nei sogni impastati a mano.

Oggi, Tommaso Cannata è uno dei volti più credibili e appassionati del panorama artigianale italiano. Il suo nome è garanzia di qualità, tradizione e innovazione. La sua è una Sicilia che non si racconta con le parole, ma con i gesti, con il profumo di una focaccia appena sfornata, con l’accoglienza di una brioche calda all’alba, con la fermezza di chi ha scelto di restare se stesso, ovunque vada.

Il suo pane è buono perché è vero. E racconta una storia che ha il sapore eterno delle cose fatte con amore.

Contatti

Via XXVII luglio 83/85 – 98123 Messina

Telefono: 090 6409130

Maestro Panificatore Francesco Arena

Francesco Arena, classe 1976, è un maestro panificatore messinese che ha trasformato la tradizione familiare in un’arte moderna e raffinata. Cresciuto tra profumi di pane appena sfornato, farine e lievito madre, ha ereditato la passione per la panificazione nel laboratorio di famiglia, il Panificio Masino Arena, fondato nel 1939 dalla nonna Teresa e portato avanti dal padre Masino. Fin da bambino, quel forno è stato per lui un parco giochi, un luogo di scoperta e di crescita, dove ha imparato i segreti dell’arte bianca che oggi rappresenta con orgoglio in tutta Italia e all’estero. A soli vent’anni decide di intraprendere ufficialmente la professione, seguendo le orme paterne e affinando le proprie tecniche con studio e dedizione. Il lievito madre diventa la sua grande passione, insieme alla ricerca di nuovi metodi di lavorazione e all’utilizzo di materie prime d’eccellenza. La sua formazione è arricchita dal corso di alta formazione per panificatori presso CAST Alimenti con il Maestro Piergiorgio Giorilli, fondatore e presidente onorario del Richemont Club Italia, del quale Francesco diventa membro ufficiale della sezione Sud nel 2016.

Nello stesso anno si iscrive alla Facoltà di Scienze Gastronomiche di Messina e viene scelto come bakery chef ufficiale dello stand Sicilia al Salone del Gusto di Torino. Da lì inizia un percorso di crescita continua: rappresenta la cucina italiana nel mondo, porta il suo pane a Barcellona e all’Ambasciata Italiana di Vienna, e nel 2019 riceve il prestigioso premio “Best in Sicily – Miglior Fornaio” dal giornale enogastronomico Cronache di Gusto. Nello stesso anno, il suo panificio entra nella Guida Pane e Panettieri d’Italia del Gambero Rosso, ottenendo due pani, poi diventati tre nel 2021, massimo riconoscimento confermato anche negli anni successivi. Dopo anni di formazione ed esperienza, Francesco sente il bisogno di creare un posto tutto suo, un forno dove dare pieno sfogo alla creatività, sperimentare ed esprimere se stesso. Il 26 novembre 2020 inaugura così Francesco Arena – Mastro Fornaio, un laboratorio in cui utilizza farine di grani antichi siciliani, farine evolutive, farine di riso o di grano arso, farro monococco e dicocco. Tutti gli impasti sono a maturazione lenta con lievito madre, frutto di un attento lavoro di ricerca e sperimentazione.

La sua più grande passione sono i grani antichi, veri custodi della storia e della cultura agricola siciliana. Il suo obiettivo è padroneggiare tecniche d’avanguardia per esaltare i sapori genuini e senza tempo della tradizione, con una giusta dose di modernità. Per Francesco, “impiegare il lievito madre è un po’ come concedersi il lusso della lentezza in un mondo che va sempre troppo di fretta”. Collabora con fornitori che condividono la sua filosofia, privilegiando filiere sostenibili e produttori che rispettano l’ambiente e il lavoro umano. Profondamente innamorato della sua terra, Francesco considera la Sicilia una fonte inesauribile di ispirazione. Il suo impegno è restituire valore alla tradizione gastronomica siciliana, reinterpretandola con sensibilità contemporanea. Alcune delle sue ricette sono vere e proprie dediche alla sua città, come la focaccia tipica messinese, i panini di cena e le schiacciate, simboli della cultura locale. Altri impasti raccontano i profumi e i colori dei campi siciliani, unendo tradizione e innovazione. Nel suo forno, Francesco offre più di 50 varietà di pani e prodotti da forno, realizzati con ingredienti di prossimità e selezionati con grande attenzione alla qualità e alla sostenibilità. Inserisce regolarmente nuovi prodotti, sperimentando abbinamenti e farine inedite. Tra i suoi cavalli di battaglia ci sono il pane con farine di tumminia o russello, il pane alla curcuma con canditi di pera e zenzero, e quello con grue di cacao, nocciole dei Nebrodi e uvetta di Pantelleria.

Il Forno Arena rappresenta la continuità di una tradizione familiare lunga tre generazioni: una storia che inizia con nonna Teresa nel 1939 e che continua con Francesco, che ha saputo portare l’eredità del passato verso nuovi orizzonti di eccellenza. I riconoscimenti non si sono fatti attendere: Tre Pani del Gambero Rosso, Due Rotelle nella guida Pizzerie d’Italia, Membro dell’Alleanza dei Cuochi Slow Food, Ambasciatore DOC Italy 2022, Miglior Fornaio Best in Sicily – Cronache di Gusto e Inserimento nella Top 10 Street Food Italia – 50 Top Italy 2022. Francesco Arena è oggi un vero Ambasciatore dei sapori e saperi siciliani, un artigiano che ha fatto del pane la sua arte, del lievito madre la sua voce e della Sicilia la sua bandiera. Ogni giorno, nel suo forno, racconta con passione una storia fatta di tradizione, rispetto, innovazione e amore per la sua terra.

Panificio Focacceria Francesco Arena: Via Tommaso Cannizzareo, 137 – Messina

Telefono: 0909218792

Mail: info@francescoarena.me

Maestro Panificatore Luca Di Francesco

Luca Di Francesco è una di quelle figure che incarnano perfettamente il significato contemporaneo di “arte bianca”: tecnica, studio, identità e continua ricerca. Il suo percorso nasce da una vocazione profonda, maturata con il tempo, lontano dai banchi di scuola che non sentiva affini e sempre più vicino, invece, al profumo del pane caldo, della sfoglia che cresce sotto le mani, del burro che stratifica impasti vivi. Fin da giovanissimo capisce che il suo futuro non è tra numeri e teoria astratta, ma tra farina, lievito e tempo. Quello vero, lento, indispensabile per dare vita a lievitati autentici.

Dopo il primo corso da pizzaiolo nel 2017, Luca inizia un percorso fatto di esperienze concrete in laboratori e realtà di rilievo. Lavora da Pascucci a Cornelia, poi cresce in diverse realtà di Ladispoli, affinando tecnica, sensibilità e spirito di sacrificio. L’incontro decisivo con il mondo degli sfogliati avviene a Fregene, da Biblos Bar, sotto la guida del maestro Alessandro Tiscione, dove perfeziona croissant, brioche e lievitati da colazione, comprendendo fino in fondo l’importanza della manualità nella sfogliatura e nel controllo delle temperature. Qui matura la consapevolezza che la sfoglia non è solo una tecnica, ma un vero linguaggio espressivo.

Nel 2022 arriva un’esperienza che segna profondamente la sua visione: il viaggio a Tel Aviv, dove collabora con il maestro panificatore Hadjad Oren nella bakery all’interno della fattoria biologica Meshek Melamed. A contatto con una cultura del pane essenziale, sostenibile e profondamente legata alla materia prima, Luca amplia ancora di più la sua idea di artigianalità.

Nel 2023 rientra in Italia con un progetto chiaro in testa e decide di completare la sua formazione con un corso di cucina a 360° presso “A Tavola con lo Chef”, prima di confrontarsi con uno dei grandi nomi dell’arte bianca contemporanea, Luca Pezzetta, esperienza che consolida definitivamente la sua identità professionale.

Nel 2024, dopo anni di studio, lavoro e sacrifici, Luca realizza il suo sogno aprendo Enzima, il laboratorio a Ladispoli che rappresenta oggi la sua casa creativa. Qui ogni prodotto ha una firma riconoscibile: il pane ha una sua anima, gli sfogliati parlano un linguaggio preciso fatto di equilibrio, stagionalità e tecnica, i lievitati dolci e salati esprimono una personalità netta. Il suo obiettivo non è solo nutrire, ma legare le persone attraverso il gusto, creare un ricordo, un’abitudine che profuma di casa e artigianato vero.

Parallelamente alla produzione, Luca porta avanti una forte vocazione alla trasmissione del sapere. Nei suoi corsi dedicati a cornetti e brioche, accompagna gli allievi alla scoperta della sfogliatura manuale, una pratica che richiede pazienza, precisione e sensibilità tattile. Insegna a comprendere l’impasto, ad ascoltarlo, a rispettarne i tempi e a valorizzarne le potenzialità. La sua non è una semplice lezione tecnica, ma un’esperienza formativa, in cui ogni gesto viene spiegato, ogni errore diventa occasione di crescita, ogni profumo che esce dal forno racconta una storia.

Luca Di Francesco rappresenta una nuova generazione di maestri dei lievitati: consapevole, curiosa, profondamente legata alla tradizione ma capace di guardare avanti. Il suo percorso dimostra che il talento, quando è sostenuto da disciplina, studio e passione autentica, può trasformarsi in un linguaggio riconoscibile. Con Enzima e con il suo modo di insegnare, Luca continua ogni giorno a scrivere la sua storia fatta di sfoglie perfette, lievitazioni vive e sogni che profumano di burro e farina.

Enzima è molto più di un locale: è il progetto di vita di Luca Di Francesco e la sua idea concreta di artigianalità moderna. Nato nel 2024 nel cuore di Ladispoli, in via Odescalchi 123, questo spazio rappresenta l’incontro tra tecnica, identità e visione. Qui ogni prodotto racconta una storia precisa: il pane ha un carattere riconoscibile, fatto di profumi intensi e molliche vive, gli sfogliati e i grandi lievitati sono immediatamente distinguibili per struttura, equilibrio e leggerezza, mentre la pizza diventa una vera e propria firma d’autore, costruita su stagionalità, abbinamenti sorprendenti e rispetto assoluto della materia prima.

L’obiettivo di Luca è chiaro fin dall’inizio: creare un legame autentico con chi entra da Enzima, non solo attraverso il gusto, ma attraverso un’esperienza. Ogni cliente viene accompagnato in un percorso fatto di semplicità solo apparente, in cui nulla è lasciato al caso. In questo laboratorio-gastronomia è bandito l’uso di prodotti chimici, a favore di processi naturali, lievitazioni lente e ingredienti selezionati con cura quasi maniacale. La farina diventa il centro di tutto, il punto di partenza per un dialogo continuo tra panificazione, pasticceria e cucina.

Enzima è il luogo dove la pizza gourmet trova la sua vera espressione, lontana dagli eccessi e vicina all’essenza: pochi elementi, lavorati bene, nel rispetto del territorio e delle stagioni. È un posto in cui il cibo viene raccontato prima ancora di essere assaggiato, dove si spiega che la buona tavola non ha bisogno di artifici, ma di mani esperte, tempo e materie prime eccellenti. Qui la cucina non è solo nutrimento, ma cultura, identità, memoria.

Entrare da Enzima significa entrare nell’universo di Luca Di Francesco: un mondo fatto di profumi di burro e lievito, di impasti vivi, di forni accesi all’alba e di ricerca continua. Un luogo semplice solo all’apparenza, ma profondamente contemporaneo, capace di unire tradizione e innovazione in un equilibrio raro. Enzima oggi è un punto di riferimento a Ladispoli per chi cerca un’idea di gusto autentica, consapevole e riconoscibile, un indirizzo che non segue le mode ma costruisce ogni giorno la propria identità.

Enzima: via odescalchi 123 a/b, Ladispoli, Roma, 00055

Mail: 375 536 7665

Sito: luca.df996@gmail.com

Telefono: 375 536 7665