Maestro Macellaio Orlando Di Mario

Nato nel 1965 e cresciuto tra le colline e la pianura pontina, Orlando Di Mario è oggi il presidente della Nazionale Italiana Macellai, ruolo che interpreta con lo stesso temperamento e la stessa passione che lo hanno sempre contraddistinto dietro il banco carni. Vive a Sermoneta (Latina), dove conduce insieme a Mara, compagna di vita e di nazionale, una macelleria originale e accogliente, punto di riferimento per chi cerca qualità e tradizione.

Le radici di Orlando affondano a Norma, borgo della provincia pontina, e con il suo territorio conserva un legame viscerale: “Questa pianura è la mia fonte di vita” – ama ripetere – perché qui ci sono i suoi affetti, ma anche il lavoro che gli permette di vivere e di crescere nella sua professione.

Ogni mattina, proprio come faceva suo padre Elia, sale a bordo del camion e gira per le stalle della zona. Con alcuni allevatori ha stretto un vero e proprio patto: da loro vuole soltanto il meglio, le carni più pregiate, frutto di animali allevati con cura e alimentati nel rispetto della tradizione. Non si limita a osservare: spesso assaggia persino il mais destinato ai bovini per testarne la qualità e sentirne il profumo. Una dedizione che racconta quanto la sua ricerca della perfezione parta sempre dalla materia prima. Al negozio, invece, è Mara ad accogliere i clienti – che conosce tutti per nome – e a spiegare con passione le caratteristiche delle carni selezionate: grasse, sapide, uniche. Una filosofia di lavoro che si fonda sulla fiducia, sul rapporto diretto con la comunità e su una profonda conoscenza del mestiere.

Orlando Di Mario è riconosciuto come Maestro Macellaio, titolo che testimonia la sua esperienza e la sua dedizione a un’arte antica che lui ha saputo rinnovare con professionalità e passione. Alla guida della Nazionale Italiana Macellai, porta la sua squadra sui palcoscenici internazionali dei World Butcher’s Challenge, diffondendo l’eccellenza italiana nel mondo e dimostrando che la macelleria non è solo un mestiere, ma un patrimonio culturale e identitario da preservare. Con il suo esempio, Orlando continua a insegnare ai giovani macellai che la vera forza di questo lavoro sta nelle basi: rispetto per gli animali, conoscenza del territorio, selezione attenta e passione. La stessa che ogni giorno lo spinge a cercare “il top del top”, a favore di chi sceglie la sua macelleria e di chi, con orgoglio, porta il tricolore nel mondo insieme a lui.

Macelleria Labella: V. Le Pastine, 23, 04013 Carrara LT

Telefono: 0773 318243

Maestro Macellaio Gianni Giardina

Tra le strade di Canicattì, nel cuore dell’Agrigentino, c’è una bottega che profuma di Sicilia autentica. La Macelleria Giardina non è solo un negozio di carne: è un luogo in cui si respira tradizione, ricerca e passione. Gianni Giardina, classe 1978, è il macellaio che ne porta avanti il nome, con l’orgoglio di chi fa parte di una famiglia che da tre generazioni si dedica a questo mestiere. Con le mani esperte, l’approccio artigianale e la mente sempre aperta alla sperimentazione, Gianni ha saputo trasformare una bottega di quartiere in un punto di riferimento per gli amanti della carne di qualità, tanto da essere scelto anche da grandi chef, come Pino Cuttaia, che si affida a lui per selezionare i tagli migliori da portare in cucina.

Gianni ha cominciato presto: aveva solo sette anni quando ha iniziato ad affiancare il padre tra i banchi della macelleria. A dieci ha eseguito il suo primo disosso. Dopo gli studi e il servizio militare, ha frequentato la Scuola di Macelleria di Nocera, diplomandosi con ottimi voti. Poi è volato negli Stati Uniti, a New York, per imparare nuove tecniche di taglio e affinare le sue competenze sul barbecue. Al ritorno, ha deciso di rivoluzionare l’attività di famiglia, aprendo nel 2009 un secondo punto vendita dedicato in particolare ai salumi, agli stagionati e alle frollature lunghe. Oggi è anche docente in scuole private, dove insegna trasformazione e conservazione naturale, ed è uno dei fondatori della Nazionale Italiana Macellai, di cui è vicepresidente.

Il suo lavoro parte sempre da una scelta precisa: valorizzare gli animali allevati allo stato brado, senza uso di antibiotici, in Sicilia. Sceglie razze autoctone, come la Cinisara o la Comisana, che vive libere nei pascoli siciliani, alimentandosi con foraggi naturali e mangimi vegetali, no OGM. Secondo Gianni, queste carni hanno un sapore unico e una fibra dolce, perché sono figlie del territorio. Non si tratta di migliori o peggiori, semplicemente sono diverse e per questo meritano di essere conosciute e difese. Segue tutta la filiera: dalla nascita degli animali alla loro alimentazione, fino alla macellazione, al taglio e alla frollatura. Quest’ultima è una fase fondamentale: da un minimo di trenta giorni a un massimo di quarantacinque, con controlli rigorosi del pH per garantire sicurezza, tenerezza e gusto.

Entrando nella sua macelleria si viene accolti da un banco frigo che mescola sapori del mondo con eccellenze locali. Ma sono proprio i salumi e le carni siciliane a raccontare meglio la sua visione. Capocolli, pancette, mortadelle di Cinisara, speck siculo, prosciutti di suino locale: ogni prodotto è il risultato di una lavorazione artigianale precisa, fatta senza fretta, con attenzione alla materia prima. Non si tratta solo di “produrre”, ma di dare identità a un sapore, raccontare una storia. Come quella del prosciutto di pecora, una delle sue creazioni più conosciute, che Gianni realizza con un procedimento complesso ma naturale. Si parte da pecore “strippotte”, cioè che non hanno mai avuto gravidanze: la loro carne ha un grasso più dolce e abbondante. Dopo l’aromatizzazione e la salamoia, il prosciutto viene cotto a vapore e poi abbattuto in positivo per eliminare ogni carica batterica. Il risultato è un prosciutto dal colore rosa intenso, profumato, morbido, con un gusto che rimanda immediatamente alla Sicilia, all’agnello alla brace, ai formaggi ovini, alla campagna.

Ma Gianni non si limita ai salumi. Ama recuperare anche il cosiddetto quinto quarto, le parti meno nobili degli animali che diventano base per piatti della tradizione siciliana come la robba cotta, la stigghiola, il mussu o la gelatina di maiale. Una cucina popolare, vera, che racconta la storia del territorio e delle persone. La sua filosofia è semplice ma concreta: dare valore a ciò che già esiste, rispettare i tempi della natura, non forzare nulla, puntare sulla qualità senza compromessi. Negli anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 2019 è stato nominato “Best in Sicily” per la migliore macelleria, nel 2021 la Nazionale Italiana Macellai si è classificata seconda agli Europei in Francia e ha vinto il premio del pubblico, mentre nel 2022 Gianni è stato premiato come campione mondiale di disosso al World Butcher’s Challenge di Sacramento. Successi che non gli hanno mai fatto perdere il contatto con le sue radici. Ogni giorno, infatti, lo si può trovare dietro il banco, a tagliare, frollare, spiegare, consigliare. A chi entra in negozio per comprare una braciola, Gianni racconta come cuocerla, quale vino abbinarci, da dove arriva quell’animale.

La sua non è solo una macelleria, è un presidio culturale. In un mondo che va veloce, in cui spesso si perde il legame con la terra, il lavoro di Gianni Giardina è un invito a rallentare e riscoprire il valore del cibo, quello vero, fatto con le mani, con pazienza e con amore.

A Canicattì, tra le colline siciliane, c’è ancora chi lavora come una volta, ma con lo sguardo rivolto al futuro. E non è un caso se anche i grandi chef passano da lui. Perché quando la qualità è frutto di un sapere autentico, la strada giusta si trova sempre. Anche se parte da un piccolo laboratorio, tra le vie della provincia.

Contatti

Macelleria Giardina – Canicattì (AG) – Via Ernesto Basile, 1 – 0922 831131

Maestro Macellaio Francesco Camassa

Francesco Camassa, nato a Grottaglie (Taranto), è un macellaio artigiano che porta avanti con orgoglio una tradizione familiare lunga generazioni, fondata sui valori dell’artigianato, della qualità e della passione per la carne. Con spirito moderno e grande curiosità, Francesco ha saputo trasformare l’eredità di famiglia in un percorso di innovazione, fondendo sapere antico, ricerca e formazione continua. Animato dal desiderio di far evolvere la professione e di diffondere la cultura della qualità, Francesco ha intrapreso un percorso di formazione costante, arricchendo la tradizione con competenze tecniche e scientifiche di alto livello. È giudice qualificato con certificazione presso l’Istituto De Gustibus Carnis di Verona, riconoscimento che ne attesta la competenza e l’autorevolezza nel valutare tagli, tecniche di lavorazione e qualità delle carni a livello professionale. Francesco è Presidente e socio fondatore dell’A.I.M.A. – Associazione Italiana Macellerie Artigiane, realtà nazionale nata per promuovere la formazione, la divulgazione e la crescita professionale nel settore della macelleria. AIMA rappresenta oggi una rete solida di professionisti e artigiani che condividono conoscenze, esperienze e valori comuni, con l’obiettivo di elevare il livello qualitativo e culturale del mestiere.

È anche socio fondatore dell’associazione Butcher for Children, un progetto che unisce macellai da tutta Italia con un obiettivo solidale: organizzare eventi benefici a sostegno della ricerca e delle cure pediatriche per i bambini ricoverati negli ospedali. Un’iniziativa che riflette lo spirito umano e altruista che accompagna da sempre il suo modo di intendere il lavoro. Oltre ai progetti nazionali, Francesco Camassa è fortemente impegnato anche a livello europeo, dove collabora con importanti realtà del settore agroalimentare e distributivo. La sua esperienza e il suo approccio innovativo lo hanno portato a instaurare partnership strategiche con grandi distributori di carne europei, con l’obiettivo di promuovere standard di qualità elevati, trasparenza nella filiera e valorizzazione delle produzioni artigianali italiane.

Questo impegno internazionale consolida il suo ruolo di ambasciatore della cultura della carne artigianale, capace di connettere le eccellenze italiane con il mercato e i professionisti del resto d’Europa. Francesco è Capitano e socio della Nazionale Italiana Macellai, squadra che rappresenta la categoria nelle competizioni mondiali. Nel 2017, durante la prima competizione assoluta della Nazionale, tenutasi a Belfast (Irlanda), ha ricevuto la nomina di Miglior Macellaio al Mondo, riconoscimento condiviso con altri sette maestri internazionali. Un risultato che testimonia la sua eccellenza tecnica, la dedizione e la capacità di rappresentare la macelleria italiana nel mondo con competenza e orgoglio. Formatore e cultore della materia, Francesco è specializzato nella frollatura delle carni, anche in forme estreme, una pratica che padroneggia unendo conoscenza scientifica e sensibilità artigianale. È inoltre giudice in numerose competizioni nazionali e internazionali, tra cui The Golden Steak, celebre campionato della bistecca con l’osso, oggi divenuto anche un programma televisivo di successo. Francesco Camassa incarna la figura del macellaio contemporaneo: un professionista che unisce tradizione, formazione e innovazione, capace di valorizzare il prodotto e la cultura gastronomica italiana in chiave moderna. Il suo impegno nella formazione dei giovani, nella solidarietà sociale e nella collaborazione europea fa di lui non solo un eccellente artigiano, ma anche un promotore dei valori autentici dell’artigianato e dell’eccellenza italiana nel mondo.

Macelleria Camassa: Via Madonna di Pompei, 80, 74023 Grottaglie TA

Telefono: 099 561 0287

Mail: info@macelleriacamassa.it

Maestro Macellaio Martino Demita

Martino De Mita, classe 1989, è un macellaio di terza generazione, figlio d’arte e figlio della sua terra: Martina Franca, in provincia di Taranto. Un luogo che ama profondamente, con i suoi allevamenti, i profumi della Murgia e le tipicità che lo hanno cresciuto e formato, in primis le celebri bombette e il Capocollo di Martina Franca, entrambi riconosciuti come Prodotti Agroalimentari Tradizionali (P.A.T.).

In famiglia lo conoscono bene: la sua testa dura è proverbiale, “più di un sasso della cutizza” – come si dice in dialetto – o dell’asino martinese. Sin da ragazzino Martino sognava di fare il macellaio, ma non tutti ci credevano. Suo padre, uomo silenzioso, lo lasciava provare; la madre, severa, lo rimproverava spesso; e il nonno, considerato a Martina Franca il “Re dei fornelli”, non mancava di fargli notare un limite: “Martino, tu sei mancino… e i mancini non sono buoni per il disosso”. Parole dure per un ragazzino che sognava di stare dietro un banco carni. Per cinque lunghi anni, il forno del nonno gli rimase negato: solo dopo la maggiore età gli fu concesso di cucinare qualcosa, e non per i clienti, “al massimo per il personale”.

Eppure Martino non si è mai arreso. Testardo e determinato, ha ingoiato i rospi e si è formato con una gavetta dura, fatta di sacrificio e costanza. Alla fine il sogno è diventato realtà: non solo è entrato in macelleria, ma è diventato persino un macellaio da competizione, conquistando un posto nella Nazionale Italiana Macellai e partecipando al prestigioso World Butchers’ Challenge, il mondiale di macelleria a Sacramento, in California. Il percorso però non è stato facile. Per entrare in Nazionale ha dovuto superare due prove impegnative, e quando la stanchezza e i dubbi si facevano sentire, è stata la moglie a spronarlo a non mollare. Alla fine Martino ce l’ha fatta, ma il destino gli ha presentato un’altra sfida: durante un allenamento, nel far volare le lame, si è procurato un grave infortunio, recidendosi quattro tendini e un nervo. Ha subito due interventi e rischiato di perdere la sensibilità delle dita. Sembrava la fine di ogni sogno.

E invece no. La Nazionale lo ha voluto comunque al suo fianco, portandolo in Francia, a Clermont-Ferrand, per fargli sentire l’affetto di una squadra che è diventata una seconda famiglia. Martino ricorda ancora l’abbraccio dei compagni e l’emozione incontenibile di quella vittoria, che gli ha strappato lacrime di orgoglio. Oggi, con la stessa testardaggine che lo accompagna da sempre, Martino De Mita continua a inseguire il suo sogno, fatto di carni pregiate, tradizioni da custodire e innovazioni da portare avanti. La sua è la storia di un macellaio che ha saputo trasformare la passione in mestiere, l’ostacolo in sfida, il limite in forza.

Macelleria Braceria Tredicilettere: Strada Provinciale 69 Zona G n.25 San Paolo 74015 Martina Franca (TA)

CELLULARE: +39 338 978 9976

TELEFONO/FAX: +39 080 449 0287

E-MAIL: INFO@TREDICILETTERE.COM

Maestra Macellaia Martina Sera

Una vita in macelleria: la storia di Martina Sera

Potrebbe davvero intitolarsi così un docufilm dedicato a Martina Sera, giovane professionista di Cerveteri che ha trasformato la passione di famiglia in una carriera di successo. La sua storia nasce in una macelleria che per lei, fin da bambina, è stata come un parco giochi: tra i profumi delle carni e i gesti sapienti dei suoi genitori, ha imparato osservando, rubando con gli occhi ogni segreto del mestiere.

La bottega di famiglia, aperta dal nonno Damiano nel 1984 – noto allevatore della zona – è diventata negli anni un punto di riferimento non solo per Cerveteri e dintorni, ma anche per numerosi clienti che arrivano dalla Capitale. Oggi Martina e suo fratello Damiano portano avanti l’eredità di tre generazioni, unendo tradizione e innovazione, con dedizione e amore per un mestiere che considerano un vero patrimonio culturale.

In un settore storicamente dominato dagli uomini, Martina si è saputa ritagliare un ruolo di primo piano grazie alla sua competenza, alla sua tenacia e alla voglia di crescere costantemente. Con il tempo ha conquistato la stima dei grandi maestri della macelleria italiana – da Orlando Di Mario a Mara Labella, da Camassa a La Ganga – diventando un punto di riferimento per i colleghi e un orgoglio per la sua comunità.

Sempre attenta a ogni innovazione, curiosa di scoprire nuove tecniche e prodotti, Martina vive la carne come una materia viva da rispettare, trasformare e valorizzare. È questa filosofia che l’ha portata a far parte della Nazionale Italiana Macellai, con cui ha partecipato ai Mondiali di Parigi ottenendo un ottimo piazzamento su oltre 70 squadre internazionali. Un traguardo che si aggiunge al prestigioso riconoscimento di Diplomatica del Gusto per Doc Italy.

La sua macelleria non è solo un luogo di vendita, ma un laboratorio dove ricerca, passione e tradizione si intrecciano per offrire ai clienti non semplici prodotti, ma esperienze. Con Oritum, Martina condivide la sua arte con professionisti e appassionati, insegnando a scegliere, lavorare e raccontare la carne come parte integrante della nostra identità gastronomica e culturale.

Martina Sera è la dimostrazione che il futuro della macelleria italiana passa anche attraverso la sensibilità, la professionalità e la visione delle nuove generazioni, capaci di trasformare un mestiere antico in una moderna eccellenza.

Macelleria Damiano&figli – via Francesco Barboni, 19, 00052 Cerveteri (RM)

Maestro Macellaio Gianluca Nana

Gianluca Nana, classe 1978, è un macellaio per passione e professione, che dopo oltre vent’anni trascorsi dietro il banco ha trasformato un sogno in realtà fondando Nana Meat & Wine, un luogo dove la carne diventa arte, cultura e condivisione. Il suo impegno costante per la qualità e la ricerca dell’eccellenza è stato riconosciuto da importanti realtà del settore: Braciami Ancora lo ha premiato come miglior ristorante di carne, mentre Restaurant Guru nel 2021 ha assegnato a Nana Meat & Wine il titolo di “Miglior Carne a La Spezia”. La scintilla che ha acceso la sua vocazione è nata a soli 19 anni, durante il servizio militare nei Vigili del Fuoco. Spesso si ritrovava in cucina, ad aiutare e osservare chi preparava i pasti, e fu lì che capì che quello era il suo mondo. Poco dopo, in un supermercato, si avvicinò per la prima volta al banco macelleria e da quel momento nacque un amore autentico e duraturo. Da allora Gianluca ha scelto di dedicare la sua vita a questo mestiere, spinto da curiosità, determinazione e dal desiderio continuo di imparare. Dopo anni di formazione e di lavoro nella grande distribuzione, comprese che per distinguersi doveva conoscere a fondo la cucina. Ha così intrapreso un lungo percorso di studio e specializzazione, frequentando corsi in tutta Italia, formando personale e collaborando con professionisti del settore, fino a diventare un punto di riferimento nel mondo delle carni. Per Gianluca ogni sfida è un’occasione di crescita: non si ferma mai finché non raggiunge l’obiettivo.

La sua filosofia di lavoro si fonda su una visione precisa: la macelleria è artigianato, estetica e rispetto per la materia prima. Ogni taglio richiede manualità, sensibilità e attenzione ai dettagli. Preferisce la mannaia alla segaossi, perché per lui ogni gesto deve essere fatto con cura e consapevolezza. Non si limita a vendere carne, ma costruisce esperienze su misura per il cliente, proprio come farebbe un sarto con un abito. Non cerca ciò che è di moda, ma ciò che è autentico, vero, e che racconta una storia.

Quando la pandemia ha messo tutto in discussione, Gianluca non si è arreso: ha trasformato la crisi in un’opportunità di innovazione. Studiando i maestri dell’American Barbecue, ha creato un nuovo modo di interpretare la cucina della carne, fondando NanaBurgher, simbolo di resilienza e creatività, dimostrando che la passione può superare qualsiasi difficoltà. Nel tempo ha capito che il suo mestiere non poteva limitarsi al banco o alla cucina. Così è diventato formatore e consulente, tenendo corsi per macellai, chef e appassionati, condividendo la sua visione basata su manualità, conoscenza e rispetto della materia prima. Ha iniziato a collaborare con ristoratori e aziende, aiutandoli a costruire una propria identità autentica nel mondo del food. Il suo lavoro non è vendere carne, ma raccontarla: ogni taglio ha una storia, e il suo compito è valorizzarla con rispetto e passione.

Gianluca Nana è, inoltre, autore di “Non è solo un pezzo di carne”, un volume che mette ordine e fa chiarezza sulle informazioni spesso confuse o incomplete che circolano a proposito della produzione e del consumo di carne. Il libro offre un approccio pratico per informare il lettore su come acquistare, utilizzare e apprezzare la carne in modo intelligente e consapevole grazie all’esperienza trentennale dell’autore e alla sua capacità di chiarire temi cruciali come la scelta dei tagli, la lettura delle etichette, le tecniche di frollatura e cottura e la gestione degli scarti. Si tratta dunque di un manuale completo per mangiare carne con maggiore consapevolezza, senza rinunciare alla qualità, scritto da un esperto con esperienza trentennale e una comunnity di oltre 120.000 follower. Perfetto per chi vuole scoprire come trattare e cucinare la carne in modo ottimale, conoscendo ogni aspetto della filiera.

Macelleria Nana: Piazza Saint Bon 4 – 19122 La Spezia

Telefono: 3470014767

Mail: info@nanamacelleria.it

Maestro Macellaio Davide Ferro

Davide Ferro è oggi uno dei più brillanti interpreti dell’arte della carne in Italia, un professionista capace di coniugare tradizione familiare, tecnica impeccabile e un’innata propensione all’innovazione. La sua storia affonda le radici in una lunga tradizione che inizia nel 1941, quando i nonni Bartolomeo e Iolanda aprirono la prima macelleria a Castel del Bosco, punto di riferimento per gli abitanti di Roure.

Lì, tra taglieri e profumi di carne fresca, crebbero anche il figlio Giovanni e la moglie Gemma, che nel 1977 aprirono una nuova bottega ad Abbadia Alpina, portando avanti con cura la lavorazione artigianale della carne e ampliando negli anni l’offerta con gastronomia tipica piemontese e i celebri agnolotti fatti a mano. È in questo ambiente che Davide si è formato, respirando sin da bambino la dedizione e il valore della manualità, fino a diventare il volto contemporaneo di una storia lunga più di ottant’anni. Negli ultimi anni la sua crescita professionale è stata sorprendente, grazie a una visione moderna che unisce conoscenza profonda della materia prima, studio continuo e un approccio innovativo alla macellazione e alla maturazione della carne.

Davide acquista gli animali vivi, esclusivamente di razza piemontese, e segue un disciplinare di allevamento personale che mette al centro il benessere animale e la qualità assoluta: niente OGM, niente isolati, niente antibiotici, solo cereali e foraggi selezionati. Questo rigore, unito alla sua abilità tecnica, gli ha permesso di raggiungere risultati straordinari nella frollatura, arrivando a maturazioni fino a sei mesi e sperimentando processi inediti come la carne frollata nella cera d’api biologica, capace di assorbire profumi e sfumature aromatiche uniche.

La sua macelleria di piazza Ploto è diventata una meta per appassionati, gourmand e ristoratori che cercano tagli di eccellenza, selezioni rare come Sashi, Swami e Angus iberico, e soprattutto le sue preparazioni iconiche come il “Meat Sushi”, battuta di Fassona servita su riso al vapore in decine di varianti diverse.

Accanto alla carne, Davide porta avanti anche la ricca tradizione gastronomica di famiglia, producendo salumi artigianali, mortadelle, bresaole, pancette, prosciutti cotti e il famoso cotto d’anatra, oltre a un laboratorio che sforna quotidianamente antipasti, pasta fresca e i rinomati agnolotti fatti a mano. Alla competenza artigianale si affianca la sua capacità comunicativa: sui social, in particolare su TikTok dove conta oltre 12 mila follower, Davide divulga conoscenza, spiega tecniche, illustra tagli e insegna a cuocere la carne con un linguaggio diretto, moderno e coinvolgente, contribuendo a far avvicinare al mondo della macelleria anche un pubblico giovane. Questo mix di tradizione, innovazione e comunicazione gli è valso importanti riconoscimenti, tra cui l’ingresso nella guida Steak House e Macellerie d’Italia curata dalla rivista Braciamiancora, che lo considera tra i migliori macellai del Paese per la capacità di valorizzare la razza piemontese.

Nella sua bottega si respira ancora l’atmosfera familiare delle macellerie di una volta, un luogo dove professionalità, passione e rapporto umano convivono armoniosamente. Grazie al lavoro condiviso con la fidanzata Giulia, la commessa Laura e Armando, il laboratorio è diventato una vera fucina di sapori, un punto d’incontro dove si tramandano ricette, si sperimenta e si mantiene viva una tradizione che passa da tre generazioni. Così, ancora oggi, la Macelleria Ferro è il luogo dove la storia della carne si intreccia con il calore umano, e Davide, con il suo talento e la sua visione, continua a trasformare un mestiere antico in un’arte contemporanea capace di emozionare e sorprendere.

Macelleria Ferro: Piazza Ploto 23 Abbadia Alpina (To)

Telefono: 0121 20 14 33

Maestro Macellaio Massimo Caldera

Nel cuore dell’Astigiano, tra colline coltivate e tradizioni contadine che affondano le radici nel dopoguerra, si sviluppa la storia professionale e familiare del maestro macellaio Massimo Caldera, una figura che incarna in modo esemplare l’eccellenza piemontese nel mondo della carne. La sua storia è intimamente legata a quella della famiglia Caldera e della loro azienda agricola di Isola d’Asti, dove già nei primi anni Sessanta i genitori, Laura e Giuseppe, avviarono un allevamento di bovini gestito secondo i principi del benessere animale e della filiera controllata.

La filosofia Caldera nasce lì: animali allevati con cura, seguiti dalla crescita fino all’età adulta e nutriti con cereali e foraggi coltivati direttamente nei campi di famiglia. Una tradizione che si è ampliata quando, con il passare degli anni, la famiglia introdusse anche l’allevamento dei suini e iniziò a produrre salumi e insaccati secondo metodi artigianali, mantenendo vivo un sapere antico e prezioso. È nel 1993 che Massimo compie il passo fondamentale che segnerà il suo destino: rileva la storica macelleria di Via Cavour 61 ad Asti, fondata negli anni ’50 da Risso Adelio. Nasce così Macelleria Piemonte Carni, il punto d’incontro tra l’allevamento di famiglia e il consumatore finale, un luogo dove la carne non è solo un prodotto, ma l’espressione concreta di un lavoro appassionato, etico e profondamente rispettoso della materia prima.

Nel corso di oltre ventisette anni, Massimo trasforma la macelleria in un punto di riferimento cittadino. Ristrutturazioni, ampliamenti, nuove tecnologie e ambienti resi sempre più accoglienti sono il segno di un percorso professionale dinamico, capace di coniugare tradizione e innovazione. Ma il vero tratto distintivo non è nelle pareti rinnovate, bensì nell’atmosfera che si respira entrando nel negozio: cordialità, disponibilità, ascolto e un senso di familiarità costruito nel tempo con una clientela affezionata.

Accanto a Massimo lavorano con dedizione i suoi collaboratori storici, Licia e Stefano, figure essenziali nella quotidianità della macelleria, insieme alle nuove leve che apprendono con passione il mestiere del macellaio, un’arte che richiede studio, manualità e profondo rispetto per gli animali e per la carne. La forza della Macelleria Piemonte Carni è la filiera corta: allevamento, macellazione e lavorazione seguono un percorso controllato passo dopo passo, garantendo una qualità costante e superiore. I tagli freschi di bovino, la salsiccia, i salumi artigianali, come salame crudo e cotto, prosciutti, pancetta, lardo, lonzino, coppa e l’iconico “filetto baciato”, sono il risultato di tecniche consolidate e di materie prime allevate con criteri rigorosi.

Accanto alla carne fresca, un altro pilastro dell’attività è la gastronomia artigianale, che racconta un Piemonte autentico e gustoso. Ogni giorno, Massimo e il suo team preparano “pronti a cuocere” creativi e raffinati, e piatti della tradizione realizzati nella cucina interna: vitello tonnato, insalata russa, stracotto al Barbera, ragù artigianali, trippa in umido, carpione, agnolotti alle tre carni, cosce d’anatra all’arancia, fritto misto alla piemontese, oltre a numerose proposte di verdure e contorni.

In queste ricette convivono il sapere antico delle “ricette della nonna” e tecniche moderne che preservano proprietà e sapori. I piatti vengono porzionati con cura, pronti per essere rigenerati in pochi minuti, ideali per chi desidera portare in tavola un pranzo di qualità anche senza avere il tempo di cucinare. La valorizzazione del territorio è un altro caposaldo della filosofia Caldera: per questo, in macelleria è possibile trovare una selezione di vini dell’Astigiano e dell’Alta Langa, pensati per accompagnare al meglio ogni taglio e ogni preparazione.

Oggi Massimo Caldera è considerato non solo un eccellente professionista, ma un vero custode della cultura gastronomica piemontese. Con passione, competenza e integrità, ha saputo trasformare un mestiere antico in un’arte moderna, portando avanti una tradizione familiare che continua a raccontare la storia di un territorio, dei suoi sapori e delle sue radici.

La sua macelleria non è soltanto un negozio: è un luogo dove ogni giorno si rinnova un patto di fiducia tra produttore e cliente, un presidio di qualità dove il rispetto per la materia prima e la cura per il dettaglio si traducono in prodotti dal sapore autentico e in esperienze gastronomiche che elevano la carne a vera eccellenza.

Macelleria Piemonte Carni: Via C. Benso di Cavour, 61, 14100 Asti AT

Telefono: 0141 595085

Mail: massimo.caldera71@gmail.com

Maestro Macellaio Mario La Mura

“Salumi Artigianali Campani” ha origini molto antiche. Nasce, infatti, nel 1960 con la Macelleria La Mura, di nonno Mario e nonna Giuseppina. Nel tempo è però cresciuta e si è evoluta grazie soprattutto all’ingresso delle nuove generazioni. Oggi, infatti, l’azienda di famiglia ha subito una vera e proprio rivoluzione. Sono state introdotte nuove tecnologie per la lavorazione della carne, nonchè la creazione di un proprio allevamento ed una propria filiera.

Oggi la “macelleria dei nonni” è una vera e propria azienda di allevamento e produzione di carni di qualità, nonchè di salumi artigianali campani.La storia di “Salumi Artigianali Campani” ha inizio con la Macelleria La Mura nel 1960 con Nonno Mario e Nonna Giuseppina, che decisero di trasformare il loro sogno in realtà aprendo, quella che poi è diventata una delle macellerie storiche di Gragnano: “Macelleria al Vitello d’oro”, ignari, che la loro scelta avrebbe aperto la strada alle future generazioni. Impegnati nella realizzazione del loro sogno, nasce il secondogenito Francesco, che raccogliendo l’eredità del papà Mario si lega al progetto della macelleria sin da piccolo, grazie soprattutto alla passione che vedeva nei suoi genitori. Francesco, non ha solo portato avanti il sogno dei genitori ma ha pensato bene di ingrandire la macelleria ed apportare migliorie alle attrezzature adibite alla lavorazione della carne, riuscendo a rendere il suo prodotto unico grazie anche alla creazione di una propria filiera.

Ha dato, infatti, vita al suo allevamento nella zona tra Benevento e Avellino, un’area sgombra da inquinanti, che oggi conta all’incirca più di 500 animali divisi tra bovini e suini, che cura con l’aiuto di pastori locali. Oggi la storia si ripete con il primogenito di Francesco, Mario, che segue le orme del padre. Mario porta avanti l’attività di famiglia con l’obiettivo di farla conoscere su tutto il territorio Nazionale. Il mestiere del macellaio racconta di un lavoro antico e di una professione che si è reinventata nel tempo, seguendo i cambiamenti nel modo di vivere e mangiare delle persone.

Qui bovini e suini crescono in ambienti salubri, nutriti con alimenti naturali e seguiti da pastori locali, nel pieno rispetto del benessere animale. È in questa fase che la semplice macelleria di famiglia si evolve in una vera e propria azienda: “Salumi Artigianali Campani”, una realtà che unisce tradizione artigiana e tecnologie moderne per la lavorazione delle carni.

Oggi è Mario La Mura, nipote del fondatore e macellaio di terza generazione, a rappresentare il cuore pulsante dell’azienda. Maestro del taglio, profondo conoscitore delle carni e dei processi di stagionatura, Mario incarna perfettamente l’equilibrio tra antichi saperi e nuove visioni. Con passione, umiltà e rigore, porta avanti un lavoro fatto di scelte quotidiane, attenzione maniacale alla qualità e continua ricerca sui metodi di macellazione, conservazione e trasformazione. Non è solo un artigiano, ma un vero interprete della cultura della carne, capace di valorizzare ogni taglio e di proporre lavorazioni pensate per esaltarne profumi, consistenze e sapori.

La forza dell’azienda La Mura sta nella sua filiera corta e controllata. Gli animali, allevati senza conservanti e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, vengono trasportati personalmente verso il mattatoio in modo da limitare al minimo lo stress. Le carni, una volta giunte a Gragnano, vengono lasciate riposare nelle celle frigorifere per ristabilire la fisiologia muscolare prima di essere lavorate. Da qui nascono salumi artigianali campani che raccontano il territorio: prodotti autentici, legati alle ricette tradizionali, ma realizzati con una cura moderna e una visione imprenditoriale solida.

Mario La Mura è oggi considerato uno degli ambasciatori di un mestiere antico che non ha mai smesso di evolversi. Il macellaio, nelle sue mani, non è solo colui che taglia la carne, ma chi sceglie i capi, ne rispetta la storia, li lavora con conoscenza e li trasforma in eccellenze capaci di arrivare sulle tavole e nelle cucine di grandi chef. Dietro ogni salume firmato La Mura c’è una storia di famiglia, una terra generosa e una tradizione che continua a vivere, fatta di sacrifici, orgoglio e amore autentico per il proprio lavoro.

Salumi Artigianali Campani: via vittorio veneto 291, Gragnano, Italy, 80054

Telefono: +39 081/873.35.68

Mail: info@salumiartigianalicampani.it